Non una semplice rassegna estiva. Piuttosto un gigantesco contenitore urbano che per oltre quattro mesi proverà a cambiare il volto della città, trasformando Termoli in un palcoscenico continuo affacciato sull’Adriatico. La 68ª edizione dell’Estate Termolese, presentata ieri mattina nella sala consiliare del Comune, si annuncia come una delle più vaste e articolate degli ultimi anni: oltre cento appuntamenti distribuiti dal 24 maggio al primo ottobre, tra concerti, grandi eventi nazionali, festival culturali, teatro, sport, folklore, cinema, tradizioni popolari e spettacoli diffusi praticamente ogni sera. A presentare il cartellone sono stati il sindaco Nicola Balice, il vicesindaco e assessore al Turismo e Cultura Michele Barile e gli uffici comunali che hanno lavorato alla costruzione del programma. Dietro c’è un investimento diretto del Comune di 150mila euro, ma soprattutto la volontà politica di consolidare Termoli come capitale dell’estate molisana e uno dei poli di attrazione più forti dell’intera costa adriatica centrale. La sensazione, guardando il programma, è chiara: l’amministrazione ha deciso di alzare l’asticella. Non soltanto eventi spot o qualche concerto di richiamo, ma un calendario costruito per tenere la città costantemente viva, animata, attraversata da persone, turisti, famiglie e giovani. Il cuore pulsante sarà inevitabilmente l’Arena del Mare 42°15°, ormai diventata il simbolo del nuovo corso degli eventi termolesi. Una struttura che l’estate scorsa aveva acceso curiosità e aspettative e che oggi diventa definitivamente il centro dei grandi live. Si parte fortissimo il 6 giugno con la data zero del tour negli stadi di Geolier, probabilmente uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’intera estate del Centro-Sud. Poi arriveranno Giorgia il 10 luglio, il Grupo Compay Segundo de Buena Vista il primo agosto, Clementino il 5 agosto per il concerto gratuito di San Basso, Tony Pitony il 9 agosto, Antonello Venditti il 17 agosto e Claudio Baglioni il 19 agosto. Un mix che mette insieme urban, pop, tradizione, revival e grandi nomi della musica italiana, con l’obiettivo evidente di intercettare pubblici diversi e portare a Termoli migliaia di presenze. Ma ridurre l’Estate Termolese ai grandi concerti sarebbe un errore. Perché il cartellone 2026 prova a raccontare una città che vuole vivere ogni suo spazio. Il borgo antico continuerà a essere il cuore culturale della stagione, con Alta Marea Festival, Borgo diVino, Heritage Wine Fest, il Festival del Sarà e decine di appuntamenti artistici e letterari. Le piazze centrali diventeranno invece il luogo della musica popolare, dei festival, delle tribute band, del folklore internazionale e delle grandi manifestazioni dedicate alle famiglie. Torna il Festival Internazionale del Folklore, giunto alla 41ª edizione, così come il Termoli Comics & Games, che ormai rappresenta uno degli eventi più partecipati dell’estate termolese e che anche quest’anno invaderà il centro cittadino con cosplay, videogiochi, fumetti e spettacoli. Ci saranno la Notte Bianca dei Bambini, il Lungomare dei Balocchi, i buskers, i concerti jazz, gli spettacoli di illusionismo, le rassegne teatrali, le mostre fotografiche e artistiche ospitate nel Castello Svevo, che per tutta l’estate diventerà un centro espositivo permanente.
Molto forte anche la componente sportiva. Dal beach volley nazionale al nuoto, passando per vela, ciclismo, basket, pugilato, motori e regate paralimpiche, l’estate 2026 sarà costruita anche attorno allo sport come strumento di attrazione turistica e partecipazione sociale. E poi c’è la tradizione. Quella che a Termoli resta centrale nonostante il salto verso i grandi eventi. Le festività di San Basso continueranno a rappresentare il momento identitario più forte dell’anno, con la processione in mare, i concerti bandistici, i fuochi sul porto e l’abbraccio collettivo della città al suo patrono. Così come resta intoccabile il Ferragosto termolese con l’incendio del Castello Svevo, rito collettivo che da decenni segna il cuore dell’estate adriatica. Nel programma c’è anche un altro messaggio politico e turistico preciso: Termoli vuole smettere di vivere soltanto nei weekend o nelle settimane centrali di agosto. La durata stessa del cartellone — oltre quattro mesi — racconta la volontà di allungare la stagione, distribuire i flussi turistici e costruire un’offerta continua. Per questo saranno attivi tre info point turistici tra lungomare, Torretta Belvedere e centro cittadino, mentre attraverso la web app dedicata sarà possibile seguire aggiornamenti, eventi e modifiche del programma in tempo reale. L’impressione finale è che Termoli stia tentando una trasformazione precisa: passare da semplice città balneare a destinazione-evento permanente. Una sfida ambiziosa, certamente costosa e non priva di rischi organizzativi, ma che punta chiaramente a posizionare la città in una dimensione diversa rispetto al passato. E l’Estate Termolese 2026, almeno sulla carta, sembra essere stata costruita proprio con questo obiettivo: fare in modo che, per quattro mesi consecutivi, a Termoli ci sia sempre qualcosa da vivere.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*