Il primo avviso esplorativo non era andato a buon fine. Diverse le offerte, anche “blasonate” (fra cui le famose Torri dell’ex governatore Paolo Frattura e un immobile nella zona industriale di Campobasso adibito in passato ad assessorato di proprietà del costruttore Pizzuto), ma non furono ritenute aderenti alle esigenze del Consiglio regionale.
La procedura di scouting è stata riproposta e stavolta è andata a segno: l’Assemblea legislativa trasloca in contrada Macchie. Un’area meno urbanizzata rispetto alla chiassosa e affollata via IV Novembre. Ma ci sono altre sedi istituzionali, per esempio l’Anas e il liceo Scientifico Romita nei paraggi. Se oggi gli inquilini di Palazzo D’Aimmo hanno il castello Monforte come skyline, presto guarderanno lo stadio Molinari da contrada Macchie 84, dove oggi c’è ancora la concessionaria Pma (i proprietari della nuova casa del Consiglio sono gli stessi della concessionaria che si sposterà altrove). Insieme a loro lo faranno i dipendenti e i dirigenti dell’Assise, i componenti degli organismi che hanno sede negli uffici di via Colitto. Il contratto sarà sottoscritto per 6 anni, al costo di 250mila euro l’anno.
La notizia è stata ufficializzata dal presidente Quintino Pallante. Con una determina del segretario generale Claudio Iocca si è preso atto delle risultanze dell’attività della Commissione istituita per dare seguito alle procedure da adottare per il reperimento di immobili da destinare a sedi istituzionali del Consiglio regionale del Molise, e all’aggiudicazione definitiva della locazione dell’immobile ubicato a Campobasso, in contrada Macchie 84.
«La scelta di individuare una sede unica per tutte le strutture politiche e amministrative dell’Assemblea legislativa – ha sottolineato Pallante – rappresenta una decisione strategica finalizzata a rendere il Consiglio regionale più moderno, efficiente e funzionale».
La nuova sede, dunque, consentirà di superare l’attuale frammentazione degli uffici, favorendo una maggiore integrazione tra le diverse strutture consiliari, un migliore coordinamento delle attività istituzionali e una più efficace organizzazione del lavoro.
L’operazione presenta anche un rilevante valore sotto il profilo economico, segnalano da via IV Novembre. La concentrazione di tutti gli uffici in un’unica struttura permetterà, infatti, di conseguire un significativo contenimento della spesa pubblica, non solo attraverso la riduzione dei costi di gestione, delle utenze e delle manutenzioni, ma anche grazie a un canone di locazione più vantaggioso rispetto agli attuali costi sostenuti dall’Amministrazione per le sedi utilizzate.
Tra i principali vantaggi della nuova sede vi sono anche l’elevata sostenibilità ambientale e l’efficientamento energetico, che consentiranno di ridurre i consumi e l’impatto ambientale, in coerenza con i principi della transizione ecologica e della responsabilità delle pubbliche amministrazioni.
La nuova soluzione logistica consentirà pertanto di coniugare efficienza amministrativa, risparmio e sostenibilità, assicurando al tempo stesso spazi adeguati, moderni e pienamente rispondenti alle esigenze istituzionali del Consiglio regionale.
«Con questa decisione il Consiglio regionale – ha concluso il presidente Pallante – compie un passo importante nel percorso di modernizzazione delle istituzioni regionali, dotandosi di una struttura adeguata alle esigenze presenti e future e capace di garantire una sempre maggiore qualità dell’azione amministrativa al servizio dei cittadini molisani». ritai

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